“L’obiettivo che dovrebbero avere tutti è di raggiungere il 100% di gioco legale ed eliminare l’illegale”. Lo ha detto Emmanuele Cangianelli, presidente Egp, intervenendo all’Enada Workshop 2025 che si sta concludendo a Roma.
“Il settore delle awp sta ancora perdendo e temo che non cambierà a breve” ha aggiunto “ma la politica non tiene conto di un fatto che invece è ben chiaro: sia la domanda che l’offerta di gioco sono liquide e si riposizionano. Chiudere e distanziare una parte dell’offerta, come gli apparecchi, sposta la domanda da un’altra parte. Non la cancella. Mettere limiti orari per gli apparecchi, non può portare alcun vantaggio”. “Certamente, guardando in positivo, una normalizzazione permetterà di pianificare gli investimenti. Ma è importante mantenere un perimetro in termini di offerta dei singoli prodotti e anche dei punti vendita per mantenere questa estensione”.
Le nuove tecnologie, come quelle mostrate proprio durante il workshop di Sapar, e le altre che si potranno sviluppare nei prossimi anni, sono frutto di investimenti ingenti. E Cangianelli ha ricordato che filiera deve potere rientrare di questi costi per continuare a investire proprio nella tutela del giocatore. E questo può avvenire solo se si farà il riordino ma sarà fatto in modo da tenere conto di queste esigenze.
In conclusione Cangianelli ha richiamato il fenomeno dei pubblici esercizi nei quali si accede al gioco on line su piattaforme estere: “Tutti (anche la politica) dovremmo avere un obiettivo, ovvero canalizzare il gioco in un’offerta il più possibile controllata. Certo, nessuno può impedire che una persona si colleghi a un conto gioco dal suo cellulare mentre si trova in un bar. Ma quel locale non può certo offrire il servizio del device per giocare. Al massimo, può offrire il servizio di ricarica”. gpm/AGIMEG










