Enada Workshop 2025, De Palma (Forza Italia): “Il vero problema non è il gioco legale, ma quello illegale. Serve uscire dall’ipocrisia”

All’Enada Workshop 2025 l’intervento di Vito De Palma (Forza Italia) si è concentrato sul ruolo della formazione, sull’innovazione e sulla necessità di distinguere nettamente tra gioco legale e illegalità, invitando il settore e le istituzioni a “parlare il linguaggio della realtà”.

“Un tema importante in questo settore è quello della formazione”, ha esordito De Palma, in occasione della quarta edizione dell’Enada Workshop 2025, organizzato da IEG insieme all’associazione Sapar. “Oggi, per l’intelligenza artificiale e per tutte le app che abbiamo sui telefonini, qualsiasi movimento è tracciato attraverso il mondo digitale. Attraverso il binomio formazione–innovazione voi avete la possibilità di tracciare il mondo di chi utilizza il gioco legale, applicando ancora meglio le regole che vi siete dati”.

Ha ricordato che strumenti di tutela sono già presenti: “Avete già strumenti che limitano la possibilità della giocata, avete strumenti che individuano se il giocatore è minorenne o maggiorenne. Perfezionando questi sistemi con l’innovazione si concentra tutto nelle norme”.

“La narrazione contro il gioco legale non ha più ragion d’essere”

De Palma ha denunciato quella che definisce una rappresentazione distorta del settore: “Questa storia che voi siete le persone da cui prendere le distanze è una narrazione che non ha più ragion d’essere. Oggi avete un peso politico importante, perché il vero problema non siete voi del gioco legale: il vero problema è il gioco illegale”. E ha spiegato perché: “Col gioco illegale non verifichi se uno ha 18 anni, 10 o 80. Col gioco illegale non verifichi illimite di giocata. Il problema è chi utilizza scorciatoie e artifizi che non consentono controllo né censimento”.

“La giungla normativa va superata: alcune norme non hanno alcun senso” Sfogliando un documento normativo, De Palma ha criticato in particolare le regole regionali sulle distanze: “La normativa della Regione è una giungla normativa. Ditemi che ragione può avere una norma che dice che in Basilicata devi andare oltre 250 metri fino a 20.000 abitanti, e 350 metri oltre i 20.000. In relazione agli abitanti cambia forse qualcosa? Ci siamo inventati norme che non servono per giustificare qualcosa che non serve”. Ha definito “ipocrita” anche il collegamento fra sale giochi e case di cura: “Non ho mai visto una persona ricoverata in una casa di cura che esce e va a giocare. È il mondo dell’ipocrisia”. E ancora: “Quello dei cimiteri è ancora peggio”. “Oggi il gioco legale è controllato. Illegale è ciò che genera ludopatia e ricchezza sconosciuta allo Stato”.

Vito De Palma (Forza Italia) 2

Rivolgendosi alla platea, De Palma ha ribadito il valore del settore regolato: “Oggi il gioco legale è controllato. Qui ci sono funzionari che ringrazio per l’attività che svolgono. Siete soggetti che pagano le tasse e che assumono persone. È impossibile derogare ai controlli”. Al contrario, ha individuato nell’illegalità la fonte principale delle criticità: “Il gioco illegale è il mondo che genera ludopatia, problemi sociali e ricchezza sconosciuta allo Stato. Voi pagate le tasse, il gioco illegale no”.

“Non servono nuove norme per voi, ma recuperare alla legalità ciò che oggi vive ai margini” “Non dobbiamo inserire più norme. Le norme ci sono: bisogna eliminare quelle che non hanno senso”, ha affermato il deputato. Ha poi invitato il settore a contribuire con proposte concrete: “Aiutateci in una riflessione, una proposta, perché come assemblea legislativa dobbiamo entrare sempre di più nel mondo del gioco illegale per recuperare alla legalità ciò che oggi vive ai margini”.

Un recupero che, ha aggiunto, porterebbe “maggiori introiti per lo Stato” e “concorrenza leale”. “Il mio impegno personale è uscire dall’ipocrisia e sostenere la legalità” In chiusura, De Palma ha assicurato la sua disponibilità personale: “Non vi do la disponibilità ‘di maniera’ che si dice in politica. Vi do la mia disponibilità personale a trovare strumenti e opportunità per uscire dal mondo dell’ipocrisia e seguire quello della legalità. So che voi siete su questo aspetto: io sono con voi e insieme possiamo rendere un servizio allo Stato”. sp/AGIMEG