La prima giornata di SPiCE The Reunion 2025 si è aperta al Park Regis Goa in un clima disteso e accogliente, con i partecipanti riuniti per un momento iniziale di networking tra refreshment e conversazioni che hanno dato il tono positivo all’intero programma. La naturalezza con cui i delegati si sono ritrovati e confrontati ha rispecchiato lo spirito dell’evento, alimentando l’attesa per i dibattiti in agenda.
I lavori sono stati ufficialmente inaugurati dall’intervento del Chairperson dell’evento, Srinivas Kotni (Lexport), che nelle sue osservazioni introduttive ha invitato i presenti ad affrontare il confronto con chiarezza e attenzione. Nel suo Opening Address, dal titolo “Charting the Future of Gaming in India”, ha evidenziato l’importanza di comprendere l’evoluzione del quadro normativo attuale e di interrogarsi su come esports e casual gaming possano svilupparsi nel prossimo futuro. La sua frase «le pratiche responsabili sono l’ancora della credibilità di lungo periodo» è riecheggiata nel corso della giornata, orientando molti interventi successivi.
A questo intervento ha fatto seguito il primo panel della giornata, moderato da Prasoon Chaturwedi (Generation X | Monarch Esports) con la partecipazione di Priya Ahlawat (Jumping Play Studio), Sandhya Vasudevan (TiE Bangalore) e Saqib Pasha (Monarch Esports | Generation X). La discussione si è concentrata sul ruolo di fusioni, acquisizioni e collaborazioni nel rafforzare l’ecosistema del gaming in India. I relatori hanno affrontato i temi della readiness operativa, della crescita sostenibile e del valore di partnership costruite in modo consapevole. L’intervento di Sandhya ha portato un’ulteriore riflessione sui profili di governance e sulle strutture interne che le organizzazioni dovrebbero valutare.
Il panel successivo, guidato da Srinivas Kotni (Lexport), ha riunito nuovamente Sandhya Vasudevan (TiE Bangalore) e Sb Rathore (Promotion Bazaar) per affrontare il tema di come le startup possano orientarsi in un contesto regolatorio in evoluzione mantenendo al contempo stabilità operativa. Il confronto ha toccato gli aggiustamenti concreti che le aziende potrebbero dover considerare: preparazione alla compliance, processi interni, equilibrio tra pratiche responsabili e ambizione commerciale. Il tono è rimasto pragmatico e misurato, offrendo ai partecipanti indicazioni concrete su come posizionarsi in fasi di cambiamento del settore.
È seguito un momento di networking, che ha permesso ai delegati di proseguire il confronto in maniera informale, con discussioni distese e nuove conoscenze. Molti partecipanti hanno ripreso i temi emersi nei panel, approfondendoli in conversazioni one-to-one.
Il programma è ripreso con la presentazione di Anish Lakhani, incentrata sulla transizione delle società di gaming verso gli esports e il social gaming. La sessione ha fotografato con chiarezza lo scenario attuale, invitando le aziende a rivedere i propri processi interni, in particolare rispetto ai modelli di governance e ai framework di responsabilità.
A seguire, Aahna Mehrotra (AM Sports Law & Management Co.) ha tenuto un intervento dedicato alle responsabilità legali ed etiche. La sua relazione ha posto l’accento su tutela degli utenti, trasparenza e accountability come elementi essenziali per costruire fiducia all’interno dell’industria. L’approccio fortemente pratico ha rafforzato l’idea che le scelte manageriali debbano essere sempre più informate e consapevoli, soprattutto in un contesto regolatorio in trasformazione.
La parte formale della giornata si è conclusa con una sessione di Q&A focalizzata sulla regolamentazione del gaming in India, nella quale i partecipanti hanno potuto porre domande su compliance, governance e interpretazione delle norme. Il confronto è rimasto ordinato e costruttivo, fornendo chiarimenti puntuali e confermando il forte interesse dell’audience verso la comprensione del quadro regolatorio in evoluzione. sm/AGIMEG










