Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze “Integrazione del decreto 6 settembre 2024 concernente l’individuazione delle fattispecie in materia di imposta municipale propria (IMU), in base alle quali i comuni possono diversificare le aliquote di cui ai commi da 748 a 755 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160”.
L’Allegato A modifica e integra le condizioni in base alle quali i comuni possono introdurre ulteriori differenziazioni all’interno di ciascuna delle fattispecie già previste dal citato decreto 6 settembre 2024. Le novità, in vigore dal 1° gennaio 2026, riguardano anche gli esercenti che non ospitano o intendono dismettere apparecchi da gioco.
Nell’allegato A, che si riferisce alle categorie di immobili e alle condizioni che i Comuni possono utilizzare per applicare un’aliquota Imu differente da quella base, sono annoverati anche gli esercizi “privi o che intendono dismettere giochi di azzardo”. I Comuni, quindi, avranno la possibilità di applicare le aliquote differenziate ai locali di gioco. cdn/AGIMEG










