Slovacchia: le istituzioni sportive invitate a tagliare i legami con il gioco illegale

Il regolatore del gioco in Slovacchia ha invitato le organizzazioni sportive del Paese a verificare i propri accordi commerciali per assicurarsi che non vi sia “alcun collegamento con operatori non autorizzati”. L’appello arriva da Libuša Baranová, nuova direttrice generale dell’Ufficio per la regolamentazione del gioco (ÚRHH), nel suo primo intervento pubblico dopo la nomina.

Baranová ha chiesto alle federazioni di intervenire subito rimuovendo marchio e logo di qualsiasi operatore estero che non disponga di una licenza individuale rilasciata in Slovacchia. L’indicazione è di ripulire sponsorizzazioni e partnership non conformi a tutti i livelli: campionati, club e impianti sportivi.

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La numero uno del regolatore ha ricordato che l’ÚRHH è pronto a utilizzare l’intero arsenale di sanzioni previsto dalla legge sul gioco: le organizzazioni sportive che mantengono accordi con soggetti illegali rischiano multe fino a 250.000 euro.

“La lotta agli operatori non autorizzati, la tutela dei consumatori e dei soggetti più fragili e il mantenimento di un mercato regolato e trasparente sono le nostre priorità assolute” ha dichiarato Baranová. Secondo la dirigente, le realtà sportive sono diventate una vetrina privilegiata per gli operatori senza licenza che vogliono raggiungere il pubblico slovacco e quello dei Paesi confinanti, sfruttando le sponsorizzazioni per sviluppare il mercato e rafforzare il proprio marchio.

Sul fronte normativo, intanto, il presidente della Repubblica Peter Pellegrini ha posto il veto alla riforma del gioco approvata dal parlamento, rinviando il testo al Consiglio nazionale. Il progetto di legge punta ad aprire di più il mercato dell’online, rafforzando al contempo i poteri di controllo e introducendo nuove regole di licenza. La presidenza ha riconosciuto l’esigenza di aggiornare il quadro regolatorio, ma ha giudicato insufficienti le misure di prevenzione del rischio legato al gioco d’azzardo. sm/AGIMEG