Bocchi (Regione Veneto): “Prevenzione e supporto psicologico le basi di intervento per aiutare chi soffre di dipendenze, anche legate al gioco”

“Le dipendenze, soprattutto quelle legate al gioco, coinvolgono persone e famiglie spesso in situazioni di forte vulnerabilità. Per questo è essenziale intervenire su più piani: prevenzione, supporto psicologico, accompagnamento sociale e collaborazione con i servizi territoriali e il mondo dell’associazionismo”. Questo quanto ha dichiarato a Libero Laura Bocchi, responsabile per la Regione Veneto del Dipartimento Disabilità della Lega, parlando del tema delle dipendenze, con un focus particolare sul gioco d’azzardo patologico e sulle politiche sociali regionali.

In attesa di una riforma nazionale del gioco d’azzardo, invocata a più riprese dalla Conferenza Unificata Stato Regioni, Bocchi ha messo sul tavolo delle proposte una regolamentazione uniforme degli orari delle sale da gioco in tutto il Veneto e l’introduzione di una fascia di sospensione continuativa di 8 ore al giorno (ad oggi sono 6, ma vige la frammentazione e le regole variano da Comune a Comune). “L’obiettivo è tutelare maggiormente le persone più vulnerabili, limitare l’accesso nelle fasce orarie critiche e favorire un monitoraggio più efficace, salvando i posti di lavoro, con 8 ore di chiusura giornaliera, continuativa e uguale in tutta la regione”, ha sottolineato Bocci.

“Accanto a ciò, è fondamentale potenziare la rete dei servizi sanitari e sociali, per offrire percorsi personalizzati a chi vive una dipendenza, coinvolgendo famiglie, operatori e volontariato”, ha aggiunto.

sala slot

Bocchi ha espresso la necessità di aggiornare il modello sociale veneto per il futuro: “Risulta necessario lavorare sulla personalizzazione dei percorsi e sull’integrazione tra servizi. Il Veneto può contare su una rete significativa di realtà virtuose. Riconoscerne il valore, sostenerne le attività e condividere le buone pratiche può essere la strada per consolidare un sistema sempre più vicino alle persone”.

“L’ascolto, la coprogettazione e la flessibilità saranno elementi chiave per affrontare le sfide del futuro”, ha concluso. sp/AGIMEG