La sostenibilità nel settore del gioco non è un esercizio teorico, ma un elemento concreto che guida ogni decisione aziendale. Lo ha spiegato Mara Di Lecce, direttore marketing e comunicazione di Novomatic Italia, intervenendo al panel dedicato a sostenibilità e corporate responsibility durante il SiGMA Central Europe.
“Il nostro primo business è proprio permettere al giocatore di avere un rapporto sano ed equilibrato con l’attività ludica, che fa parte dell’essere umano”, ha affermato Di Lecce. La sostenibilità, ha aggiunto, non può essere un concetto astratto: “È qualcosa di concreto e che si vive in ogni scelta, sia di business sia operativa”.
Di Lecce ha riconosciuto che il settore, negli anni, ha incontrato difficoltà nel comunicare al pubblico generale il senso e il valore delle proprie azioni: “Abbiamo avuto difficoltà nel trasmettere i nostri veri obiettivi al pubblico generalista. Ma quando saremo pienamente consapevoli del ruolo che abbiamo e sapremo farci capire, avremo fatto un passo decisivo”.
In questo contesto, un evento internazionale come SiGMA diventa un’opportunità strategica: “In un contesto globale come questo dobbiamo avere la consapevolezza del ruolo enorme che ricopriamo: non solo offrire gioco legale, ma mantenere un percorso di grande responsabilità e riuscire a comunicarlo”.
“L’innovazione è un elemento chiave della sostenibilità”
Alla domanda sul rapporto tra innovazione e sostenibilità, Di Lecce ha chiarito che non esiste alcun contrasto, anzi: “L’innovazione è un elemento chiave della sostenibilità, soprattutto nel nostro settore. Se non investissimo nell’innovazione del rapporto tra operatore e giocatore, non saremmo diverse da tutte le altre aziende”.
Un aspetto che si riflette anche sui criteri ESG e sul ruolo attivo degli operatori autorizzati: “Quando rendicontiamo i nostri parametri ESG, il valore della responsabilità nel rapporto tra operatore e giocatore è al centro della strategia di sostenibilità”.
Novomatic, come altri grandi gruppi internazionali, sta seguendo con attenzione la direzione impressa dalla regolazione europea e dal nuovo bando online: “Ce lo ha chiesto il bando online, e speriamo che lo chieda presto anche il fisico. Lavorare in un gruppo internazionale ci permette di sfruttare le richieste europee per evolverci in termini di sostenibilità”.
“Il mercato italiano richiede qualità e un’esperienza di gioco sostenibile”
Nel suo intervento Di Lecce ha guardato anche al futuro del mercato: “Il mercato italiano del gioco online – e speriamo presto anche quello fisico – richiede che la qualità dell’offerta sia sempre più alta”.
Un livello qualitativo che deve essere in grado di accompagnare i consumatori nel tempo: “La nostra offerta deve incontrare il gusto dei consumatori, ma soprattutto deve accompagnarli in un’esperienza di gioco sempre più sostenibile, che significa responsabile e normale”. sm/AGIMEG










