La riforma del gioco in Italia è stata al centro dei lavori del panel “Italy’s grand gaming reform, where do we stand?”, moderato da Geronimo Cardia durante Sigma Europe 2025 a Roma.
Tra i relatori anche Francesco Gatti, Founder & CEO di Bull Gaming: “Il distanziometro esiste solo in Italia. Pensavamo che allontanando fisicamente il giocatore dal luogo dove si gioca, questo facesse diminuire il desiderio di giocare. Ma questo ha solo contribuito allo spostamento su altri segmenti. Uno spostamento che avviene per canali legali, come online, gratta e vinci e lotto, ma anche per vie illegali. Molto spesso leggiamo di sequestri di macchine illegali, quindi applicando una norma tutelativa nei confronti del giocatore, in realtà lo abbiamo esposto a rischi maggiori aumentando l’illegalità. Il danno fatto in termini di raccolta è grande, in termini di posti di lavoro è grande.
La soluzione è avere regole e misure pronte per le nostre macchine, abbiamo la necessità di equiparare i parametri operativi delle macchine. Abbiamo dei parametri che dobbiamo migliorare dal punto di vista operativo della macchina, perché il giocatore è quello che comanda. Vogliamo arrivare a macchine con payout maggiore e soluzioni tecnologiche migliori, al fine di tutelare il nostro cliente. Noi rappresentiamo una buona parte del contributo erariale per lo Stato. Chiediamo il riequilibrio dei parametri delle nostre macchine, per evitare lo spostamento della domanda su altre tipologie di gioco”.










