Si è tenuta oggi, davanti al Tar del Lazio (Sezione II), l’udienza nella quale è stata discussa la richiesta di sospensione del bando per il gioco online. Alcuni concessionari hanno impugnato la gara, chiedendo di bloccare la procedura per attendere la sentenza di merito del Consiglio di Stato sulla legittimità, ritenendo che le condizioni economiche e i requisiti patrimoniali imposti risultino eccessivamente gravosi e tali da compromettere la concorrenza nel settore.
Le contestazioni degli operatori
Il ricorso riguarda principalmente l’importo di 7 milioni di euro previsto come quota una tantum per l’ottenimento della concessione, il canone annuo del 3% sul margine netto e la fideiussione di 750.000 euro. Secondo i concessionari, tali parametri escluderebbero di fatto le imprese medio-piccole, favorendo solo i grandi gruppi e determinando una concentrazione del mercato.
Le criticità sui PVR, Punti Vendita Ricariche
Un ulteriore punto di contestazione riguarda le nuove regole sui Punti Vendita Ricariche (PVR), ritenute eccessivamente restrittive e in grado di ridurre la capillarità della rete.
Le proroghe e le scadenze in corso
In attesa della decisione del Tar, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha prorogato tecnicamente le precedenti concessioni per il gioco online fino al 12 novembre 2025. sb/AGIMEG









