Ecuador verso il ritorno dei casinò di lusso: il referendum del 16 novembre potrebbe porre fine al divieto durato 14 anni

Dopo 14 anni di divieto, l’Ecuador potrebbe presto rivedere i casinò tornare nei resort di lusso. Il prossimo 16 novembre 2025, gli elettori saranno chiamati a esprimersi su un referendum nazionale che include, tra i sette quesiti proposti dal presidente Daniel Noboa, anche quello sulla riapertura delle sale da gioco.

Il piano prevede che i casinò possano operare esclusivamente all’interno di hotel a cinque stelle, con una tassa del 25% sui ricavi destinata a finanziare programmi di alimentazione scolastica e di nutrizione infantile.

La proposta, inizialmente bocciata dalla Corte Costituzionale perché considerata troppo ampia, è stata approvata in una versione ristretta che si concentra solo sulla legalizzazione dei casinò nei resort di lusso, aprendo la strada alla consultazione di novembre.

Possibile riapertura in tempi brevi

Secondo diversi esperti del settore, se il referendum dovesse approvare la misura, le prime strutture potrebbero riaprire nel giro di pochi mesi.
Juan Carlos Loza Mendoza, responsabile vendite per l’America Latina di ProntoPaga, ha spiegato che “le infrastrutture e i sistemi di pagamento sono già pronti”, sottolineando come la presenza di piattaforme di scommesse online e la familiarità dei giocatori locali con il settore rendano probabile una riattivazione rapida del mercato terrestre.

Il mercato online come base per la regolamentazione

Il ritorno dei casinò si inserisce in un contesto di riforme recenti nel settore del gioco online, che in Ecuador è legale. Nel luglio 2024, il governo ha introdotto un prelievo del 15% sui ricavi lordi delle scommesse e una tassa del 15% sulle vincite, liberalizzando al contempo la pubblicità sportiva.

Secondo Santiago Albán, partner dello studio legale Heka, queste modifiche rappresentano un “passaggio decisivo” verso una regolamentazione più ampia del settore, dimostrando la capacità dello Stato di integrare il gioco nell’economia formale attraverso regole fiscali chiare.

Un nuovo capitolo per l’industria del gioco in Ecuador

Se la proposta dovesse essere approvata, il ritorno dei casinò nei resort di lusso potrebbe generare entrate fiscali significative e nuove opportunità di investimento internazionale, completando il percorso di modernizzazione del mercato del gioco nel Paese sudamericano.

L’Ecuador, che aveva vietato il gioco nel 2011 sotto la presidenza di Rafael Correa, si trova ora a un bivio: il referendum di novembre potrebbe segnare la fine di un’era e l’inizio di una nuova fase regolamentata per l’intrattenimento terrestre e digitale. ng/AGIMEG