La Commissione europea ha annunciato di aver avviato le prime azioni investigative su alcune piattaforme digitali per verificare che rispettino le ‘Linee guida sulla protezione dei minori’, adottate nel luglio scorso, ai sensi del “Digital Services Act” (Dsa), il regolamento Ue sui servizi digitali. Le Linee guida mirano a garantire uno spazio online sicuro, dove i minori possano imparare, giocare e socializzare in tutta sicurezza.
La Commissione chiede alle piattaforme Snapchat, YouTube, Apple e Google di fornire informazioni sui loro sistemi di verifica dell’età e su come impediscono ai minori di accedere a prodotti illegali, tra cui droghe o sigarette elettroniche, o a contenuti pornografici o che promuovono comportamenti negativi o problematici, che provocano ad esempio disturbi alimentari, adescamento, dipendenza, cyberbullismo e pratiche commerciali dannose.
La Commissione – riporta Askanews – chiede a Snapchat di fornire informazioni su come impedisce ai minori di 13 anni di accedere ai suoi servizi e di fornire informazioni sulle funzionalità messe in atto per impedire la vendita di beni illegali destinati ai minori.
Per quanto riguarda YouTube, oltre a informazioni sul sistema applicato per il controllo dell’età degli utenti, la Commissione richiede maggiori dettagli sul sistema di raccomandazione adottato dalla piattaforma, a seguito della segnalazione di contenuti dannosi diffusi ai minori.
All’App Store di Apple e a Google Play, infine, la Commissione ha chiesto informazioni su come viene gestito il rischio che gli utenti, compresi i minori, possano scaricare delle app illegali o comunque dannose, per esempio riguardanti il gioco d’azzardo. La Commissione sta inoltre cercando di capire in entrambi i casi come vengano applicate le classificazioni delle app in base all’età degli utenti. cdn/AGIMEG










