ADM, Roberto Alesse alla guida del comitato sui dazi: “Forniremo un quadro aggiornato sui flussi commerciali per aiutare il Governo ad adottare politiche mirate”

Dopo anni di commercio con gli Stati Uniti, le imprese italiane stanno facendo i conti con le nuove barriere imposte dall’amministrazione Trump. Per aiutare le imprese italiane a orientarsi in questo scenario complesso, il 3 ottobre si è insediato per la prima volta il gruppo di studio e analisi Gsa-Dazi, organismo che opererà sotto il coordinamento di Gaetano Caputi, capo di gabinetto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e che sarà presieduto da Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ne ospiterà anche i lavori.

Alla riunione inaugurale – si legge su Milano Finanza – hanno preso parte figure chiave del governo, tra cui Pietro Sferra Carini, consigliere diplomatico della premier, e Alfredo Conte, vicedirettore generale per la politica commerciale internazionale della Farnesina.

L’obiettivo principale del gruppo sarà quello di monitorare l’evoluzione delle politiche doganali internazionali e valutarne l’impatto sull’import-export italiano. Sebbene l’attenzione sia in parte rivolta agli Stati Uniti, il comitato si occuperà anche di vigilare sul rispetto degli accordi commerciali già stipulati dall’Unione Europea con altri partner, come Mercosur e Indonesia. Inoltre, il gruppo osserverà con attenzione le iniziative di Bruxelles nei rapporti con la Cina.

Il comitato avrà anche il compito di analizzare i flussi di accertamento, riscossione e versamento relativi alle imposte doganali, nonché valutare l’impatto delle modifiche tariffarie sui settori strategici dell’economia italiana. Le analisi verranno raccolte in relazioni che serviranno da supporto al governo per sviluppare politiche economiche e commerciali più efficaci.

Il commento di Alesse: “Le tariffe influiscono sulle relazioni commerciali internazionali, ma hanno anche effetti diretti sulle imprese, sull’occupazione e sulla vita quotidiana dei cittadini. Il nostro compito non è solo registrare questi effetti, ma anche fornire al governo un quadro aggiornato e preciso dei flussi commerciali, per permettere l’adozione di politiche mirate e capaci di mitigare le conseguenze negative di certe misure protezionistiche”. sm/AGIMEG