La Gambling Commission ha diffuso il secondo rapporto annuale della Gambling Survey for Great Britain, la più ampia indagine al mondo dedicata alla partecipazione e agli effetti del gioco d’azzardo, condotta su un campione di 19.714 adulti.
Secondo i dati, il 48% degli adulti ha giocato almeno una volta nelle ultime quattro settimane, percentuale che scende al 28% se si escludono i soli acquisti di biglietti della lotteria. Tra i motivi principali per cui si gioca, prevale la possibilità di “vincere grandi somme” (85%) seguita dal divertimento (72%). Il tasso di rischio di gioco problematico (PGSI 8+) resta stabile al 2,7% della popolazione adulta, in linea con il 2023.
Oltre ai dati generali, sono stati pubblicati due rapporti supplementari: il primo analizza i profili di rischio dei giocatori abituali, evidenziando differenze tra prodotti e categorie di gioco; il secondo approfondisce le conseguenze negative del gioco, che possono incidere su relazioni personali e salute.
Il direttore generale della Commissione, Andrew Rhodes, ha sottolineato che i risultati rappresentano una base di conoscenza utile a istituzioni e operatori per definire strategie di tutela dei consumatori. Ha inoltre ricordato le misure già introdotte, come i controlli sulla vulnerabilità finanziaria, il rallentamento dei giochi online, il divieto di autoplay e limiti più stringenti alle offerte promozionali.
Dal 31 ottobre 2025 entreranno in vigore nuove regole che obbligheranno tutti gli operatori a chiedere ai clienti di fissare un limite di deposito prima della prima ricarica. Sono inoltre in fase di sperimentazione controlli avanzati sui giocatori ad alta spesa. sm/AGIMEG









