“La cosa più difficile in questo settore è parlarne. Per un problema di ipocrisia anche della politica. Ma questo è un settore molto orientato all’innovazione che si scontra con una resistenza strutturale nel nostro sistema che sarebbe bene intaccare. L’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per contrastare gli eccessi che portano alla dipendenza”. Sono le osservazioni di Ettore Rosato, segretario COPASIR e componente Commissione Difesa alla Camera dei Deputati, nel corso della presentazione della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria” realizzata dalla Luiss Business School.
“Colpisce sentire che il gioco illegale vale 20-25 miliardi. Tanto più che si tratta di cifre nette, non al lordo di varie voci. Questo è avvantaggiato da dimensioni di alta tassazione, e va detto che un’alta tassazione favorisce chi lavora nell’illegale. Inoltre, il gioco online ha un altro vantaggio, rispetto al gioco fisico, che è la tendenza a giocare da casa propria senza dovere uscire e raggiungere un punto gioco”.
“La legislazione va armonizzata perché non c’è alcuna motivazione per avere norme diverse nei singoli comuni. Come si può pensare che su una concessione nazionale ci sia un regolamento comunale? Mi sembra che sia illogico e perfino, direi, illegittimo. Se ottengo una concessione nazionale, che quindi stabilisce a quali norme io mi devo adeguare, non vedo per quale motivo debba poi essere sottoposto agli umori di un Comune o di una Regione”. sm/AGIMEG









