Verona, TAR respinge ricorso per la richiesta di una licenza: stop a nuovo punto scommesse a Colognola ai Colli

Il TAR del Veneto (Sez. III) ha respinto il ricorso presentato da una società contro il diniego della Questura di Verona al rilascio delle licenze ex art. 88 T.U.L.P.S. per l’apertura di un centro scommesse e l’installazione di VLT a Colognola ai Colli, in provincia di Verona.

La Questura, sulla base del parere dell’Unione di Comuni “Verona Est”, aveva negato l’autorizzazione poiché i locali si trovano a meno di 400 metri dal Poliambulatorio Galeno, struttura sanitaria formalmente autorizzata e quindi rientrante tra i luoghi sensibili ai sensi dell’art. 7 della legge regionale Veneto n. 38/2019.

Il ricorrente sosteneva che il centro non fosse un vero ambulatorio, ma solo sede amministrativa di medicina del lavoro, quindi privo di utenza vulnerabile. Tuttavia, il TAR ha rilevato che la documentazione prodotta (Carta dei Servizi, planimetrie, autorizzazioni) dimostra la presenza di ambulatori operativi con accesso al pubblico, confermandone la natura di struttura sanitaria.

I giudici hanno richiamato la giurisprudenza costituzionale e amministrativa che riconosce la legittimità delle norme regionali sul “distanziometro” come misura di prevenzione della ludopatia e hanno dichiarato manifestamente infondate le eccezioni di incostituzionalità sollevate.

Il ricorso è stato dunque rigettato e il ricorrente condannato a pagare 2.000 euro di spese legali in favore dell’Unione di Comuni “Verona Est”. sm/AGIMEG