Le autorità di Selangor, in Malesia, hanno arrestato 34 persone durante un’operazione contro una rete di gioco online con base a Sungai Buloh. I fermati sono 29 uomini e 5 donne tra i 19 e i 33 anni; soltanto uno risulta cittadino malese.
L’irruzione è avvenuta alle 5.10 del 30 agosto in una villetta a schiera utilizzata come centro operativo. Secondo quanto riferito dal capo della polizia Datuk Shazeli Kahar, il gruppo agiva quotidianamente dalle 9 alle 23, con ricavi stimati intorno a 2.500 ringgit al giorno, pari a circa 532 euro.
Le modalità di adescamento
Gli indagati si presentavano su Facebook con identità femminili per attirare le vittime, successivamente indirizzate a siti di gioco. Le operazioni di puntata e riscossione avvenivano via WhatsApp con l’impiego di conti bancari esteri. Tutti i fermati sono in custodia cautelare per quattro giorni a partire dal 31 agosto e la polizia ha chiesto la proroga della detenzione.
Altra operazione parallela
In un’azione separata, altri 39 sospetti sono stati arrestati in locali di Subang Jaya e Rawang con l’accusa di aver gestito schemi di investimento fraudolenti. Le truffe, attive tra marzo e luglio, hanno preso di mira cittadini di Hong Kong, Australia e Singapore.
Gli indagati, fingendosi operatori di assistenza clienti sui social, convincevano le vittime a trasferire denaro per investimenti inesistenti. Dopo i pagamenti, ogni contatto cessava improvvisamente. Le perdite complessive sono stimate in 515 milioni di ringgit, equivalenti a circa 109,6 milioni di euro.
Indagini in corso
Secondo Shazeli, le vittime si accorgevano della frode soltanto a transazione avvenuta. Le indagini proseguono per ricostruire la rete di collegamenti internazionali e le modalità di trasferimento dei fondi. ng/AGIMEG









