La Direzione Generale per la Regolamentazione del Gioco (DGOJ) ha diffuso la prima bozza di un meccanismo per individuare comportamenti a rischio prima che provochino conseguenze in Spagna. Il progetto discende da un Regio Decreto del 14 marzo che rende obbligatoria l’adozione di protocolli di protezione da parte degli operatori.
Obiettivi e tempistiche
La DGOJ ha due anni per completare e introdurre lo strumento, parte del più ampio piano istituzionale “Safe Gambling Program 2026–2030”. L’obiettivo è una classificazione uniforme del rischio tra tutte le piattaforme autorizzate, così da evitare lacune nei controlli.
Contesto e precedenti
La misura arriva dopo le recenti sanzioni comminate a 14 operatori non autorizzati, per un totale di 77,4 milioni di euro. L’agenzia intende rafforzare la vigilanza, in un mercato che nel 2024 ha registrato un aumento del 21,6% degli utenti attivi, quasi due milioni in totale.
Contributi e confronto
La consultazione pubblica resterà aperta fino al 25 settembre 2025, consentendo a cittadini e organizzazioni di presentare osservazioni. Il modello spagnolo terrà conto anche delle esperienze di altri Paesi: nei Paesi Bassi, ad esempio, l’autorità KSA ha individuato cinque indicatori principali legati a intensità, perdita di controllo, frequenza, condotta degli operatori e caratteristiche dei giochi.
Prospettive future
Terminata la raccolta dei contributi, la DGOJ analizzerà le proposte e aggiornerà il testo. La sfida sarà costruire un sistema tecnicamente realizzabile, capace però di individuare tempestivamente i segnali di rischio.









