Con l’avvicinarsi dei Mondiali di calcio 2026, l’UNODC (Ufficio dell’ONU contro la droga e il crimine) ha lanciato un allarme sul rischio di un forte incremento delle scommesse illegali. La manifestazione, che sarà ospitata congiuntamente da Messico, Stati Uniti e Canada, rappresenta un’enorme opportunità economica e sportiva, ma al tempo stesso un terreno fertile per il crimine organizzato e la manipolazione degli eventi sportivi.
Secondo l’UNODC, le reti di gioco clandestino sono spesso collegate a gruppi criminali e minacciano non solo gli operatori autorizzati, ma anche l’integrità delle competizioni. Ronan O’Laoire, responsabile del Programma Anticorruzione e Sport dell’agenzia, ha sottolineato durante un seminario a Città del Messico che esistono “seri rischi” di combine e scommesse illecite, strettamente legati al crimine organizzato.
Sebbene difficile da quantificare, il mercato del gioco illegale potrebbe addirittura superare quello regolamentato durante il torneo, approfittando della portata globale dell’evento e del volume elevatissimo di puntate. Per questo motivo, l’UNODC sta formando le forze dell’ordine di Canada, Stati Uniti e Messico all’utilizzo di tecniche e strumenti avanzati per contrastare le attività criminali legate alle scommesse.
Accanto alle preoccupazioni, emergono anche grandi attese per il settore regolamentato. Durante i Mondiali del 2022 in Qatar, le puntate legali hanno raggiunto circa 35 miliardi di dollari, e per il 2026 si prevede una crescita ancora maggiore. In particolare, il Messico dovrebbe beneficiare di introiti record: la Federazione calcistica locale (FMF) stima un impatto economico di 3 miliardi di dollari, grazie alle 13 partite ospitate tra Città del Messico, Guadalajara e Monterrey. sm/AGIMEG









