Scommesse, Tar Emilia-Romagna sospende chiusura di una sala di Ravenna: “Provvedimento comporta gravi danni economici”. Il Decreto Cautelare originale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Prima) ha accolto un ricorso presentato dal titolare di una sala scommesse di Ravenna contro l’ordinanza con cui il dirigente del Settore Sportello Unico per le attività produttive ed economiche di Ravenna ha ordinato la chiusura dell’attività.

Il ricorrente ha sottolineato di aver cercato alternative per la collocazione dell’esercizio commerciale di sala scommesse (da ultimo, mediante la stipula di un contratto preliminare per l’acquisto di un immobile con licenza comunale ex art. 86 Tulps, nel quale sarebbe possibile installare anche un “corner” per la raccolta delle scommesse sportive con licenza 88 Tulps) e ha evidenziato che la chiusura comporta gravi danni economici e patrimoniali, nonché la perdita del posto di lavoro anche per il lavoratore dipendente della ditta.Tar Tribunale Amministrativo Regionale

“Ritenuto che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi che si confrontano nella controversia in esame, debba accordarsi prevalenza, almeno nella presente fase cautelare monocratica e fatta salva ogni ulteriore e diversa determinazione, anche cautelare, riservata alla sede collegiale a contraddittorio pienamente dispiegato, all’interesse fatto valere dalla parte ricorrente, come sopra esplicitato”. Il Tar, pertanto, ha accolto la domanda di sospensione dell’ordinanza di chiusura, fino alla camera di consiglio fissata per il 4 settembre 2025.

Ecco il Decreto Cautelare originale:

Decreto cautelare Tar

Decreto cautelare Tar

Decreto cautelare Tar

cdn/AGIMEG