Indagine SWG, gli italiani e il gioco patologico. Il giocatore problematico è multiproblematico: il quadro tracciato dagli psicologi

La figura del giocatore patologico delineata dall’indagine SWG nel rapporto “Gli italiani e il gioco patologico: il punto di vista di psicologi e psicoterapeuti” è quella di un soggetto multiproblematico, che accanto alla dipendenza da gioco presenta con alta frequenza craving, depressione, disturbi del sonno, dipendenza da internet e uso di sostanze.

Il problema non viene quasi mai riconosciuto subito dal diretto interessato: spesso è la famiglia a intervenire, mentre l’invio da parte dei servizi territoriali è marginale. Questo ritardo nell’intercettazione rende più complesso ogni tentativo di trattamento.

L’indagine segnala anche che il fenomeno è in crescita, ma al tempo stesso di difficile risoluzione definitiva. Solo una piccola percentuale di pazienti riesce a superare completamente la dipendenza. Proprio per questa complessità, i terapeuti respingono l’idea di un divieto assoluto del gioco: secondo loro, questa scelta non solo non risolverebbe il problema, ma aggraverebbe le condizioni psicologiche dei soggetti fragili, incentivando il ricorso a circuiti illegali.

Il messaggio che emerge è chiaro: servono strumenti concreti, mirati e realistici, che sappiano distinguere tra chi gioca in modo responsabile e chi, invece, ha bisogno di supporto. Un approccio che tenga insieme libertà individuale, tutela della salute e contrasto all’illegalità. sb/AGIMEG