Modena, sala scommesse frequentata da pregiudicati: il Consiglio di Stato conferma la sospensione della licenza

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di una sala giochi di Modena confermando la legittimità della sospensione della licenza per dieci giorni disposta dal Questore ai sensi dell’art. 100 del TULPS. La misura era stata adottata per ragioni di ordine pubblico, in seguito alla presenza ricorrente nel locale di soggetti con precedenti penali o di polizia, accertata in più controlli tra il 2017 e il 2019, e per la reiterata violazione degli orari di apertura stabiliti da un’ordinanza comunale.

I giudici hanno evidenziato che il provvedimento ha natura preventiva e non sanzionatoria, volto a impedire che il locale diventi punto di ritrovo abituale per persone pericolose. La sospensione, secondo il Consiglio di Stato, può essere disposta anche indipendentemente dalla responsabilità diretta del titolare, purché vi sia un chiaro collegamento tra l’attività svolta e le situazioni di pericolo.

Consiglio di Stato

Rigettate anche le censure procedurali dell’appellante, che lamentava la mancata comunicazione dell’avvio del procedimento. I giudici hanno ritenuto legittima l’omissione, trattandosi di provvedimento cautelare motivato da urgenza e finalizzato alla tutela della sicurezza collettiva.

Infine, il Consiglio di Stato ha confermato la proporzionalità della durata della sospensione (dieci giorni), anche alla luce dei precedenti provvedimenti sanzionatori a carico dello stesso esercizio.

Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti. È stato inoltre disposto l’oscuramento dei dati identificativi della società ricorrente, per tutelarne la riservatezza. sm/AGIMEG