Gratta e Vinci: vinti 500.000 euro con il “Nuovo 20X” a Catania

Acquistare un Gratta e Vinci da 5 euro e riuscire a ottenere il premio più alto disponibile, pur partendo da una probabilità di 1 su 12.480.000. È accaduto a Catania, dove un biglietto della serie Nuovo 20X ha fruttato 500.000 euro, il massimo previsto dal regolamento del gioco. La vincita è stata realizzata in un punto vendita situato in via Belfiore 142, nel cuore del capoluogo etneo – riporta l’Agenzia Agimeg.

Come funziona il Gratta e Vinci “Nuovo 20X”

Gratta e Vinci Nuovo 20X

Chi acquista un biglietto Nuovo 20X si trova davanti un’area di gioco composta da diverse sezioni. La prima da scoprire è quella dei “Numeri Vincenti”, coperti da quattro monete con il simbolo dell’euro. Poi c’è il numero BONUS X10, celato da un apposito cerchio.

Nella parte inferiore del tagliando si trova la sezione “I TUOI NUMERI”, dove sono nascosti quindici blocchi di banconote. Se almeno uno di questi corrisponde ai numeri vincenti, si ottiene il premio associato.

Sono previsti anche moltiplicatori:

  • Con il simbolo 2X, il premio viene raddoppiato.
  • Con il 5X, moltiplicato per cinque.
  • Con il 10X, decuplicato.
  • Con il 20X, si vince venti volte la cifra indicata.

Inoltre, se tra i “TUOI NUMERI” compare il numero BONUS X10, si ottiene dieci volte il valore del premio collegato.

Come si riscuotono le vincite del Gratta e Vinci

La modalità di riscossione cambia in base all’importo vinto:

  • Fino a 500 euro: si può riscuotere direttamente presso qualsiasi punto vendita autorizzato, presentando il biglietto integro.
  • Da 501 a 10.000 euro: il biglietto va validato in ricevitoria e si può scegliere tra assegno circolare o bonifico.
  • Oltre 10.000 euro: bisogna rivolgersi all’Ufficio Premi IGT Lottery S.p.A. di Roma, o consegnare il tagliando vincente presso una filiale Banca Intesa Sanpaolo, che si occuperà dell’invio. Il vincitore riceverà una ricevuta.

Il pagamento avviene tramite bonifico o assegno. Per tutte le vincite superiori a 500 euro è prevista una ritenuta fiscale del 20% sulla parte eccedente. ng/AGIMEG