Si è svolta durante l’IGE – Italian Gaming Expo 2025 la Tavola Rotonda ‘Il futuro del Bingo tra innovazione e tradizione’ moderata dal Direttore di Agimeg Fabio Felici. E’ intervenuto anche Emmanuele Cangianelli, Presidente EGP/Fipe Confcommercio.
“A fine 2024, le sale operative erano 183, con una concentrazione maggiore in Lombardia, Lazio e Campania. Dal 2012 in poi si è ridotto sensibilmente il numero delle sale, passando da 212 a 183. L’andamento delle somme giocate, ad eccezione del periodo del Covid, è rimasto sostanzialmente stabile, ma non ha seguito andamento dell’economia del Paese. Ha quindi un valore in termini industriali con il segno negativo”, ha dichiarato.
“Il numero delle sale è sceso per varie ragioni. Dai problemi della singola realtà imprenditoriali a meccanismi più industriali. Ci sono anche state ottimizzazioni e scelte imprenditoriali. Dal punto di vista del regolatore, il business concessione del bingo è differente dal business sala bingo. Da questa riflessione vanno fatte tutte le valutazioni per la regolamentazione del bingo nel futuro. E’ necessario vedere le sale in un’ottica più ampia, quella delle gaming hall”, ha aggiunto.
“Ci sono diverse problematiche ancora aperte. Da una parte si continua a livello regolamentare a pensare alla concessione del gioco del bingo, dall’altra le imprese hanno avviato un processo di ottimizzazione e concentrazione del mercato. Probabilmente manca, dal lato del regolatore, la visione industriale del gioco del bingo all’interno di spazi più ampi, le gaming hall. Per le sale non c’è mai la certezza della continuità: ancora sentiamo di chiusure per il distanziometro. I singoli problemi sono tutti di gestione industriale. Serve questa visione anche da parte del regolatore. I futuri bandi, fatto un riordino che superi il problema di queste chiusure, si devono fare sulla base del nuovo codice degli appalti. Mi aspetto che si valorizzi anche il concetto di gaming hall“, ha aggiunto.
“Il compito delle associazioni è anche quello di presentare al regolatore tutti i punti importanti per creare il bando e per un percorso del riordino complessivo. Industrialmente il punto di arrivo è che il bando possa essere non del bingo ma delle gaming hall. Il punto sarà aiutare le imprese a continuare ad investire in questo settore. In questi investimenti ci deve essere anche la possibilità di far vivere ai clienti l’esperienza con un personale qualificato e la possibilità di mettere più soluzioni digitali. Il futuro passa dalle nostre responsabilità ma ancora di più dal regolatore che deve essere sollecitato in tal senso”, ha concluso. sb/AGIMEG










