Lo scorso 20 marzo la Guardia di Finanza ha fatto irruzione in un circolo di Palermo scoprendo un torneo di poker, Texas Hold’em, in atto. Le Fiamme Gialle hanno quindi sequestrato il locale, identificato gli organizzatori e denunciato le sessanta persone sedute ai tavoli verdi per “partecipazione a giuochi d’azzardo”. Tra i denunciati professionisti, imprenditori, commercialisti, medici, commercianti e impiegati.
Su questa vicenda – riporta LiveSicilia – è in corso uno scontro fra accusa e difesa, pronta ad impugnare i provvedimenti di sequestro al Tribunale di Riesame. Secondo i finanzieri, era in corso qualcosa di molto simile ad una bisca clandestina. Secondo gli organizzatori, al contrario, un torneo legale su iniziativa della “associazione sportiva per la diffusione e lo sviluppo del Texas Hold’em Poker in formula torneo a Palermo”.
In Italia, il poker live è attualmente consentito solo nei casinò, mentre nelle sale e circoli non è autorizzato. Una circolare del 2009 del ministro dell’Interno Roberto Maroni ha stabilito delle regole, ma ci sono ancora zone d’ombra. Diverse sentenze hanno permesso tornei di poker a determinate condizioni, senza però una legge chiara. I tornei sono legali se rispettano criteri come un’iscrizione fissa e a basse cifre, dove l’abilità prevale sul denaro. Al contrario, il “cash game”, dove i giocatori possono scommettere cifre variabili, è considerato illegale. cdn/AGIMEG










