“Sulla questione riferita alla modifica della disciplina sul divieto di pubblicità relativa a giochi e scommesse, nel dispositivo non vi è alcun riferimento all’esigenza di sopprimere tale divieto. Lungi dal voler alimentare fenomeni di ludopatia, ci tengo a precisare che la lettera j) del dispositivo si limita ad asserire che la richiamata disposizione legislativa non ha prodotto gli effetti desiderati e che occorre dunque un intervento migliorativo”. E’ quanto ha detto la senatrice Versace (Cd’I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP) in commissione Cultura e sport al Senato, che ha approvato la risoluzione di FdI sulla riforma del calcio.
“La finalità della proposta di risoluzione è quella di salvaguardare il settore calcistico, un vero e proprio patrimonio sociale ed economico del Paese, favorendo la sostenibilità dello stesso, anche alla luce delle possibili ricadute derivanti dall’aggravarsi delle attuali situazioni debitorie delle società di calcio. In proposito, come è emerso nel ciclo di audizioni, si pone la duplice esigenza di riduzione dei costi e di aumento dei ricavi. Quanto a quest’ultimo profilo, oltre alla vendita dei biglietti e dei proventi derivanti dalla
“Con riferimento alla lettera j) contenuta nel dispositivo, mi associo alle considerazioni svolte dalla senatrice Versace, facendo a mia volta presente che essa si limita a proporre una modifica della legislazione vigente, senza peraltro indicarne la direzione, alla luce dell’inefficacia della stessa rispetto alle finalità perseguite e tenuto conto degli effetti penalizzanti che tale divieto ha imposto alle società di calcio italiane rispetto a quelle europee (in cui esso non è previsto)”, ha sottolineato il senatore Paganella (LSP-PSd’Az). cdn/AGIMEG









