“Mi ricandido”. Così Gabriele Gravina ha annunciato che il 3 febbraio proverà a essere rieletto presidente della Federcalcio. “Non è stata una decisione facile, ma molto ponderata”.
“Siamo aperti ai miglioramenti, ma niente ingerenze. L’autonomia dello sport è un principio fondamentale, tra calcio e politica è necessario un rapporto di collaborazione. Non possiamo essere la cenerentola delle istituzioni, siamo una delle principali industrie. In questi ultimi 20 anni non abbiamo mai ricevuto né sostegno, né supporto. Per ogni euro che riceviamo ne restituiamo 19,7: un ottimo affare per il Paese. Il calcio mantiene tutto lo sport italiano. Da 6 anni aspettiamo l’1% sulle scommesse da investire sui vivai e stadi, ma servono anche la tax credit, le sponsorizzazioni da betting, il pieno adeguamento sulla disciplina dell’apprendistato e una normativa chiara che protegga i vivai stessi”, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. cdn/AGIMEG










