“L’inserimento dell’articolo 6-quinquies nel decreto-legge n. 457 del 1997 mira a ottemperare all’impegno di cui alle note 19 e 24, punto 1, della decisione in materia di entrate ammissibili. Nello specifico, le suddette note prevedono: a) nota 19: impegno a distinguere chiaramente nella legislazione tra entrate principali, accessorie e non ammissibili derivanti dalle attività di trasporto marittimo, al fine di garantire che solo le attività marittime e accessorie (a determinate condizioni) beneficino delle misure di agevolazione fiscale; Chiarire nella legislazione che il reddito derivante da attività accessorie non supererà il 50 per cento delle entrate annue totali lorde (specifico per le navi e altro) di una società beneficiaria; b) nota 24 (punto 1): impegno a introdurre nella legislazione nazionale una disposizione che imponga ai beneficiari: 1) il principio del prezzo di mercato per le operazioni intrasocietarie relative alle attività ammissibili e non ammissibili; 
E’ quanto si legge nel disegno di legge “Conversione in legge del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” pubblicato alla Camera. cdn/AGIMEG









