Scommesse, Lusek (Cei): “Dare nuovo significato alla cultura dello sport per prevenire fenomeni di illegalità”

“Da passione, entusiasmo e legame con i colori della propria squadra il tifo e’ divenuto terra di tutti e di nessuno, in cui prospera spesso il malaffare”. Cosi’ monsignor Mario Lusek, direttore dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, commenta l’operazione condotta dalla Squadra mobile di Bergamo e dallo Sco. La repressione di fenomeni criminosi confinanti con il mondo dello sport e’ solo un momento di un’azione che ne sollecita altri, tra cui una nuova responsabilizzazione di tutti i soggetti interessati: societa’ civile, mondo dello sport e realta’ educative”, osserva mons. Lusek. “C’e’ una cultura dello sport da risignificare per prevenire i guasti, gia’ ampi nel mondo del calcio inquinato da scommesse e ‘azzardi’ di vario genere, che poi contagiano l’intero territorio sportivo”. lp/AGIMEG

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