Slot, Sapar: “Casinò di Venezia ha riaperto senza limiti orari e senza taglio degli apparecchi, chiediamo alla Regione lo stesso trattamento”

Nessun limite orario per l’utilizzo degli apparecchi da intrattenimento, nessun taglio del parco macchine e apertura della casa da gioco per quasi 4 giorni di fila, giorno e notte, per l’inaugurazione. La riapertura, lo scorso lunedì 24 agosto, del Casinò di Venezia Ca’ Noghera, sul quale sono stati investiti 4,3 milioni la realizzazione di una struttura di 1.400 mq su tre livelli, stride con la stretta della Regione sulle sale slot, scommesse e bingo, che devono sottostare a rigide fasce orarie di apertura e per le quali sono state ulteriormente prorogate le stringenti linee guida per la riapertura post Covid-19. Sulla disparità di trattamento dell’offerta di gioco tra casinò e sale slot Sapar ha evidenziato come per “il Casinò non sono stati imposti orari di utilizzo per gli apparecchi da gioco (ancora più aggressivi di quelle delle sale dedicate e di quelli nei locali generalisti) e che può rimanere aperto ininterrottamente da mattina a notte inoltrata. Stupiti che con questa inaugurazione il Casinò rimarrà aperto per quasi 4 giorni di fila giorno e notte. Questa è la dimostrazione che quando si vuole tutelare salute pubblica, imprenditoria e svago si può fare”.
Saper sottolinea come i lavori del Casinò di Venezia “sono stati pensati per una clientela che spende molto e beneficia di servizi riservati. Siamo colpiti dall’utilizzo di divisori anti droplet tra le macchine, cosa che evidentemente non obbliga ad un taglio di apparecchi da gioco e conseguente riduzione del fatturato. Speriamo che questo nuovo approccio ad un gioco sicuro e legale faccia da apripista anche per le oltre 5.500 aziende venete del settore (di cui oltre 500 sale dedicate) che invece sono state obbligate alla rimozione degli apparecchi da gioco non autorizzando loro l’utilizzo di barriere anti droplet con conseguente riduzione del volume di gioco”.
Proprio a seguito della riapertura della casa da gioco di Venezia, Sapar “resta in attesa di avere risposte sulle analoghe richieste avanzate nelle settimane passate (nessuna limitazione oraria per evitare assembramenti e l’utilizzo di barriere anti droplet) alle quali la Regione non ci ha ancora dato riscontro. Ancor più urgente – sottolinea – in quanto le limitazioni si intendono anche per i semplici videogiochi e giochi per bambini senza vincita in denaro, come prevede il regolamento del Comune di Venezia, cosa che a nostro avviso non ha alcuna ragione d’essere. Da sempre come Sapar ci battiamo per la legalità, per il gioco legale e consapevole. Il fatto che al Casinò di Venezia si sia andati controtendenza rispetto a limitazioni Regionali al limite del paradossale, non può che farci sperare in un riscontro positivo alle nostre richieste. Siamo ovviamente anche molto contenti della tutela del posto di lavoro dei dipendenti del Casinò, e vorremmo poter dare anche noi ai nostri dipendenti la stessa tranquillità e serenità”. cr/AGIMEG

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