A Fermo, una task force di contrasto al gioco patologico

A Fermo è nata una task force di contrasto al gioco patologico che mette insieme il Dipartimento di dipendenze patologiche dell’Area Vasta 4 e la Questura. Il primo organizza incontri per scuole e famiglie, la seconda si è dotata di un nucleo operativo. “Oltre ai controlli veri e propri, cerchiamo di capire se c’è qualcuno che, in qualche modo, vuole dirottare in un’altra direzione l’indirizzo legale dei giochi e di evitare infiltrazioni criminali e tutto quello che riguarda l’aspetto illegale del gioco d’azzardo”, spiega Vincenzo Longo della questura di Fermo. Per quanto concerne i controlli volti a verificare la regolarità nel settore gioco, “per il momento nel Fermano c’è una certa regolarità”, fa sapere Longo. Ma l’allerta resta alta. “Oggi c’è modo di giocare dappertutto. È un fenomeno che non si riesce più ad arginare e che va aggredito prima, a livello legislativo. I nostri sforzi sono troppo poco. C’è bisogno dell’aiuto di chi decide”, ha aggiunto il direttore dell’Area Vasta 4, Licio Livini. Nel 2017 la Regione si è dotata di una normativa in merito. “Un settore così complesso deve essere regolamentato, ma non può essere vietato. La regolamentazione va fatta tenendo conto degli aspetti economici e sociali. In tabaccheria facciamo attenzione all’età di chi gioca, per l’online questi controlli non esistono. La nostra legge regionale va cambiata perché prospetta un proibizionismo che favorisce l’illegalità”, ha detto il delegato territoriale della Federazione italiana tabaccai, Lorenzo Paolini. cdn/AGIMEG

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