Pdl Politiche sociali Umbria, Tiberti (ass. Narni): “Tra varie condanne per le quali non è possibile ricevere una casa popolare, anche il gioco d’azzardo. Non va considerato come reato”

“Prendo atto della dichiarata disponibilità della consigliera Regionale di Fratelli d’Italia Eleonora Pace a valutare ulteriori proposte di modifica in riferimento al disegno di legge sulle case popolari ed intendo condividere il mio punto di vista con alcune riflessioni”. E’ quanto ha detto l’assessore alle politiche sociali del Comune di Narni, nella provincia di Terni, Silvia Tiberti riguardo la proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia in Regione sulle politiche sociali. “Parto da una riflessione sui soggetti deboli che sono a mio avviso, anziani, persone malate, bambini, persone con disabilità, senza fissa dimora, famiglie a basso reddito con figli minori, gli immigrati e rifugiati richiedenti asilo, chi non ha la disponibilità economica per vivere e chi subisce violenza. Ma soggetti deboli sono anche le persone esposte all’esclusione, all’emarginazione, sono quelli destinati a far parte di una minoranza. Dico questo perché all’interno del target di popolazione particolarmente debole e svantaggiata ci sono anche le persone con problematiche legate alla dipendenza da sostanze legali ed illegali e ci sono anche persone sottoposte ad esecuzione penale ed ex detenute. Tengo a precisare, fra le varie condanne per le quali non è possibile ricevere una casa popolare, leggo anche il gioco d’azzardo, mi permetto di consigliare una riflessione su questo e non considerarlo un reato perché purtroppo il gioco d’azzardo ha sviluppato una dipendenza molto importante in Umbria, una realtà sempre più spesso patologica, dove è possibile essere trattato nei servizi specialistici e dove noi come Comuni abbiamo già attivato importanti campagne di prevenzione”, ha continuato. cdn/AGIMEG

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