Riapertura, Schiavolin (AD Snaitech) al ‘Sole 24 Ore’: “Pronti i protocolli per far ripartire il gioco legale in piena sicurezza, ma combattiamo contro la volontà di penalizzare il settore”

“Più che dimenticati siamo stati penalizzati. Non credo che la nostra ripartenza agli ultimi gradini delle attività sia stata una casualità. Oggi le nostre uniche entrate sono garantite dall’online, che ci sta consentendo di ridurre le perdite e mantenere il bilancio in parità, ma non potremo sopportare questa situazione per molto tempo ancora. A questo si aggiunga che stiamo anticipando la cassa integrazione a più di 600 dipendenti”. Sono le parole dell’Amministratore Delegato di Snaitech, Fabio Schiavolin, in un’intervista rilasciata al ‘Sole 24 Ore’. “Noi siamo pronti per ripartire in sicurezza. Le nostre associazioni di categoria hanno redatto protocolli condivisi anche dai sindacati, che prevedono ingresso contingentato nel punto vendita previa misurazione della temperatura, sanificazione di tutti gli elementi, distanziamento fisico ottenuto anche per mezzo di barriere e uso obbligatorio di dispositivi di protezione individuale sia per gli operatori che per i clienti. Nonostante questo la ripartenza non avverrà il 3 giugno – commenta amaro Schiavolin – e apprendiamo che la ripresa del nostro settore non è prevista nemmeno nella finestra del 15 giugno. L’offerta sportiva sta per tornare a regime, non vediamo motivo per tenere chiuso un intero comparto. Anche perché, quando l’offerta legale viene a mancare, molto spesso viene compensata dalle attività illegali”. Nel pezzo viene anche riportato il tweet di Vito Crimi, portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato e vice ministro dell’Interno, che il 30 aprile scorso, come riportato anche da Agimeg, scrisse: “se il settore del gioco non riaprisse sarebbe meglio”. ac/AGIMEG

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