Reggio Calabria, Trib. Riesame dissequestra CTD Betuniq: Sanzioni penali inapplicabili a chi è stato discriminato nelle gare

“Non può trovare applicazione la norma prevista dall’art 4 comma quarto bis, della L.401/89 – quella che sanziona la raccolta illegale di giochi e scommesse, NDR – non ravvisandosi profili di illegittimità nella condotta posta in essere dalla M.S. , nella sua qualità di titolare dell’agenzia di scommesse denominata “Betuniq”, svolgente , in forza di un contratto di prestazione di servizi e convenzionamento centro elaborazione dati con la società “Uniq Group Ltd” , un’attività di accettazione e raccolta di scommesse sportive per via telematica”. E’ quanto ha affermato in un’ordinanza il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria rigettando la  richiesta di sequestro avanzata dal Pubblico Ministero. IL PM aveva impugnato infatti l’ordinanza emessa dal GIP di Palmi con la quale veniva disposta la revoca del provvedimento di sequestro probatorio del CTD. Secondo il Tribunale del Riesame, “lo Stato italiano non può applicare sanzioni penali per l’esercizio di un’attività organizzata di raccolta di scommesse senza concessione o autorizzazione di polizia a persone legate a un operatore che era stato escluso dalle gare pertinenti in violazione del diritto dell’Unione”. La società maltese Uniq Group Ltd ha chiesto di partecipare al primo bando di gara disponibile dopo la  propria costituzione, ma è stata esclusa per  mancata garanzia di solidità economica, nonostante avesse soddisfatto la richiesta dell’Aams di versare una cauzione di 60mila euro, e avesse esibito una documentazione tesa a dimostrare la propria serietà. Contro l’esclusione Uniq Group ha poi intentato ricorso di fronte al Tar Lazio. lp/AGIMEG