Pistocchi (giornalista sportivo) ad Agimeg: “Tra operazioni folli e procuratori la crisi del calcio italiano nasce dal suo interno. Il sistema calcio dovrebbe puntare sulle sponsorizzazioni delle società di betting per non rimanere indietro rispetto al resto d’Europa”

“Il sistema del calcio è in crisi a causa della pandemia, ma poi leggiamo di operazioni come quelle che hanno portato Vlahovic alla Juventus, per un totale di 150 milioni di euro tra cartellino, ingaggio e procuratori, che ci fanno domandare dove sia questa crisi. Il tutto mentre Luigi De Siervo, Amministratore delegato della Lega Serie A, chiede ristori al Governo per il settore. E’ un sistema che non può reggere e che è destinato ad implodere“. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg Maurizio Pistocchi, noto giornalista sportivo, commentando l’ultima operazione di mercato monstre che ha portato l’attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic alla corte di Allegri.

“Il calcio italiano dovrebbe poter contare sulle sponsorizzazioni delle società del betting (vietate dal Decreto Dignità, ndr) così come accade nel resto d’Europa, altrimenti vi è una evidente perdita di competitività da parte delle nostre squadre. L’intero sistema dovrebbe essere regolato da una legge europea in grado di mettere tutti sullo stesso piano, altrimenti ci troviamo di fronte ad una sperequazione, in quanto le scelte politiche su questo argomento hanno fatto perdere ingenti entrate ai nostri club. Indubbiamente il gioco d’azzardo può creare dei problemi in alcuni soggetti più vulnerabili, ma in un sistema ormai globale, come quello del calcio, togliere le sponsorizzazioni significa togliere competitività allo sport”.

“Il mondo del calcio ormai è gestito in un modo non più accettabile – prosegue Pistocchi – in quanto nonostante molti club abbiano deficit di bilancio notevoli, si continuano a spendere soldi senza avere un concreto ritorno. Non è un caso che dal 2010, dal Triplete dell’Inter di Mourinho, nessuna squadra italiana abbia più sollevato una Coppa a livello europeo. Delle cinque leghe Top in Europa – Serie A, Premier, Liga, Bundesliga e Ligue1 – il nostro campionato è quello che ha i conti messi peggio. Anche il Real Madrid ha speso molto negli ultimi anni, anche il Barcellona, ma hanno portato a casa trofei, a differenza delle squadre italiane. Se il sistema calcio nel nostro Paese continua ad essere gestito in questo modo, rischia di implodere”.

“Bisognerebbe piuttosto valorizzare il nostro patrimonio calcistico, curare i vivai. In tutto questo la Federazione italiana giuoco calcio è responsabile, le regole ci sono ma dovrebbero essere applicate in maniera seria, si dovrebbe vigilare maggiormente su certe operazioni di mercato, altrimenti a che cosa servono organi di controllo come la Covisoc (Commissione di vigilanza sulle società di calcio, ndr)?”.

Sulla stagione in corso, con l’Inter lanciata verso la seconda stella, Pistocchi ha detto la sua: “L’Inter ha proseguito con Inzaghi il lavoro tecnico iniziato due anni fa con Antonio Conte. I nerazzurri sono riusciti a sostituire nella maniera migliore le partenze di Lukaku e Hakimi, è la squadra più forte e sono favoriti allo scudetto. Hanno quattro punti di vantaggio sulle seconde (Milan e Napoli ndr) ma deve ancora recuperare la gara contro il Bologna, per cui potrebbe virtualmente trovarsi a +7 sulle inseguitrici. L’antagonista più accreditata al titolo secondo me è il Napoli, ancor più del Milan: Spalletti ha fatto un lavoro straordinario, ha dato identità e coraggio alla squadra. Gli azzurri hanno perso un po’ di terreno in classifica a causa dell’infortunio di Osimhen, ma ora sono nuovamente lanciati e rappresenteranno il pericolo maggiore per le ambizioni dell’Inter”, ha concluso. cr/AGIMEG