Regno Unito, al riesame la quantità dei contributi versati dalle lotterie destinati alle “buone cause”

Il segretario alla cultura del Regno Unito, Maria Miller, ha annunciato l’intenzione di avviare una consultazione nel nuovo anno sul livello dei contributi derivanti dalle Lotterie per le buone cause.  La consultazione arriverà in risposta ai recenti cambiamenti avvenuti nel mercato delle lotterie nel Regno Unito, il maggiore dei quali è stato il lancio della Health Lottery nell’ottobre 2011, lancio che secondo la National Lottery controllata dall’operatore Camelot diminuirà i fondi destinati ogni anno per la beneficenza in virtù di un calo dei suoi guadagni.  Tale avvertenza è stata respinta oggi con la pubblicazione di una ricerca indipendente svolta da NERA, la Economic Consulting for the government, che ha stabilito che “fino ad oggi non vi è alcuna chiara evidenza che la Healt Lottery ha tolto significativi ricavi alla National Lottery o che rappresenta una minaccia per le altre società di lotterie. E ‘probabile, quindi, che la quantità totale dei fondi raccolti dalle lotterie per buone cause sia aumentata “. La consultazione attesa per il nuovo anno studierà i modi per far si che il mercato offra il massimo per le buone cause, comprese quelle sostenute dalla National Lottery, ed esaminerà se sarà il caso  di cambiare la percentuale minima di proventi che le lotterie sono tenute a dare per le buone cause, fissata ora al 20%. “Le lotterie sono estremamente importanti per la crescita della quantità di denaro per  le opere di beneficenza nel Paese. Ma con un mercato che sta cambiando è giusto che ci assicuriamo che la priorità principale per ogni lotteria sia quello di raccogliere fondi per una buona causa”, ha dichiarato la Miller. eg/AGIMEG

 

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