Sochi 2014: Marit Bjoergen favorito su Snai per l’oro nella 10 km

Sarà una corsa a tre – salvo sorpresa – quella per la medaglia d’oro nella 15 km di fondo femminile a tecnica classica, in programma domani ai Giochi olimpici di Sochi: grande favorita, ancora una volta, Marit Bjoergen, che dopo aver conquistato la medaglia più preziosa nella 15 km di skiathlon, è quotata 1,33 per salire ancora una volta sul gradino più alto del podio. In questa specialità la norvegese ha già conquistato l’argento a Torino 2006 e il bronzo a Vancouver 2010, domani dovrà guardarsi dalla polacca Justyna Kowalczyk, ancora a secco di medaglie a Sochi ma con tre argenti mondiali nella 10 km nel suo palmares. In passato la Kowalczyk non ha mai avuto molta fortuna su questa distanza: si è ritirata a Torino 2006 e ha concluso al quinto posto quattro anni dopo, la gara di domani potrebbe essere un’ultima occasione di riscatto olimpico per un’atleta di 31 anni.

In lotta per il podio anche Therese Johaug, quotata 7,50 da Snai: “nata” atleticamente nella 10 km (ha vinto un mondiale Juniores nel 2008) è ritornata a vincere su questa distanza nel 2013 ai mondiali della Val di Fiemme; secondo i pronostici è destinata a cedere il passo alla connazionale Bjoergen ma la neve di Sochi, rivelatasi spesso morbida per gli sbalzi di temperatura, ha riservato più di una sorpresa nei giorni scorsi. Per le azzurre Marina Piller ed Elisa Brocard – voce “altro” – la quota è 12.

Venerdì è invece in programma la 15 km maschile, sempre con tecnica classica: pronostico combattuto con Alexey Poltoranin (alla sua terza olimpiade) quotato 3,25 per l’oro; il kazako non ha ancora vinto nessuna medaglia olimpica pur avendo ottenuto due bronzi ai campionati mondiali. Quota 3,50 per lo svizzero Dario Cologna, dominatore a Sochi della 30 km skiathlon, ma protagonista di due incredibili cadute nelle batterie della gara sprint, e 5,50 per Johan Olsson (oro nella staffetta ai Giochi di Vancouver). Anche in questa occasione poche chance per gli azzurri: quota 100 per Giorgio Di Centa e Dietmar Noeckler. cz/AGIMEG