VLT, il Tar Valle d’Aosta conferma: anche le università sono luoghi sensibili e la distanza deve essere misurata in linea d’aria

Il Tar della Val d’Aosta – sezione unica – ha confermato la revoca della licenza per esercizio del gioco lecito attraverso il funzionamento dei sistemi di gioco VLT a un’attività di Quart, comune di quattromila abitanti in provincia di Aosta. Concessa nel maggio del 2017, la licenza era stata revocata dalla Questura locale nell’ottobre del 2019 perché la sala giochi si trovava a meno di 500 metri dall’Università della Valle d’Aosta. La società ricorrente aveva impugnato la revoca contestando la qualificazione dell’Università come luogo sensibile e l’incostituzionalità delle leggi regionali applicate. La legge regionale della Val d’Aosta, infatti, prevede che dal 2018 la distanza dai luoghi sensibili non sia più misurata come “percorso pedonale più breve” ma “in linea d’aria”. Il percorso pedonale più breve, infatti, tra la sede universitaria e l’attività è di 952 metri. Secondo il Tar la questione della costituzionalità è infondata perché “alle Regioni non è preclusa l’adozione di «misure tese a inibire l’esercizio di sale da gioco e di attrazione ubicate al di sotto di una distanza minima da luoghi considerati “sensibili”, al fine di prevenire il fenomeno della ludopatia. […] Non può quindi essere messa in dubbio la competenza della Regione Valle d’Aosta”, spiegano i magistrati. lp/AGIMEG

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