Vlt, Tar Toscana: La distanza da una scuola si calcola partendo dal cancello del cortile, e non dall’ingresso dell’edificio

La distanza da una scuola – per verificare che siano rispettate le misure di contenimento del gioco – va misurata partendo dal cancello del cortile e non dall’ingresso dell’edificio. “Il cortile di una scuola, debitamente recintato e delimitato e frequentato da genitori, bambini, insegnanti e personale scolastico, sia da considerarsi a tutti gli effetti parte integrante dell’edificio scolastico”. Lo scrive il Tar Toscana respingendo il ricorso intentato da una sala Vlt di Cerreto Guidi, Firenze, contro il provvedimento con cui la Questura ha negato la licenza di pubblica sicurezza. Sempre ai fini del calcolo delle distanze, il Collegio spiega inoltre che è legittimo prendere in considerazione l’ingresso dell’esercizio, e non quello della sala interna in cui sono collocate le vlt: “il rischio, per i “soggetti deboli”, di dipendenza, che le leggi in materia intendono neutralizzare, si concreta nel momento dell’ingresso di quest’ultimi all’interno dell’edificio principale in cui è situato l’ambiente dedicato alle macchine da gioco; per cui appare del tutto logico e razionale ritenere che la distanza per l’installazione dei “videopoker” all’interno di un edificio debba misurarsi prendendo a riferimento la soglia principale dell’edificio e non la soglia della “stanza” dove sono collocate le macchinette”. lp/AGIMEG

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