Tar Emilia Romagna: Il termine per presentare ricorso decorre da quando si ha effettiva conoscenza del provvedimento. Tardivo il ricorso intentato da una sala slot contro le fasce orarie di San Prospero

Per costante giurisprudenza, il termine perentorio entro cui fare ricorso al Tar “è quello decorrente dalla notifica, comunicazione o piena conoscenza” del provvedimento da impugnare. Non c’è la necessità quindi che l’Amministrazione notifichi formalmente il provvedimento in questione, quando c’è la prova che il destinatario abbia comunque ricevuto il provvedimento. E’ in sostanza quanto afferma il Tar Emilia Romagna, che bolla come tardivo il ricorso intentato da una sala da gioco contro l’ordinanza con cui il Comune di San Prospero, in provincia di Reggio Emilia, aveva adottato delle fasce orarie per slot e vlt. Il sostanza la sala aveva provato a far leva sul fatto di non aver ricevuto una notifica formale del provvedimento e quindi di aver intentato nei termini di legge il ricorso contro l’ordinanza. Il Tra però rileva che la comunicazione informale è stata comunque ricevuta: “il documento di notiziazione dell’ordinanza reca espressamente la dicitura firma per ricezione”. Dalla data di questa comunicazione quindi “parte ricorrente ha avuto consapevolezza dell’esistenza di un provvedimento ad essa sfavorevole” e quindi da questo giorno ha iniziato a decorrere il termine per intentare ricorso. lp/AGIMEG

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