Tabacci (MISTO): “Una società che spende più nel gioco d’azzardo che nella sanità evidenzia che qualcosa non va”

“Vorrei richiamare un ultimo punto: lo Stato biscazziere e il gioco d’azzardo. Vorrei richiamare i numeri del gioco d’azzardo legale; secondo i dati ufficiali che si riferiscono al solo gioco legale la spesa complessiva per il gioco è stata di 107 miliardi di euro; si pensi che la spesa alimentare della famiglia italiana ne assorbe 142. E quello illegale? Non è inferiore ai 50 miliardi. Il totale è comparabile con il complesso della spesa sanitaria pubblica e privata (117+40). Una realtà sconvolgente!”. E’ quanto ha detto in riferimento al Decreto Fiscale il deputato Bruno Tabacci (MISTO). “È giunto il tempo di tornare all’art. 53 della Costituzione “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato ai criteri di progressività”. I padri costituenti erano molto più avanti di noi e avevano compreso i rischi che avremmo potuto correre perseguendo un esasperato individualismo in contrasto con i doveri inderogabili di solidarietà. La politica fiscale non pone solo questioni giuridiche ma anche morali ed etiche, intrinseche al concetto di cittadinanza. Parlare del rapporto con il fisco per un paese è un po’ come fare una riflessione su noi stessi. Una società che spende più nel gioco d’azzardo che nella sanità evidenzia che qualcosa non va nel profondo. Prendere atto di quello che siamo diventati è un passaggio necessario per evitare di precipitare irrimediabilmente nel modello argentino. Ma forse la politica di questi nostri giorni è troppo lontana dalla qualità della missione che dovrebbe svolgere”, conclude. Poi c’è l’articolo 22, io credo sia una cosa
buona: credito d’imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di pagamento. Ecco, questo è tra quei provvedimenti di compliance che favoriscono l’introduzione di un sistema che noi riteniamo fondamentale, anche dal punto di vista dell’approccio culturale, che in Italia manca verso la moneta elettronica. E anche l’introduzione della stessa lotteria degli scontrini, a partire da luglio dell’anno prossimo, secondo me, secondo noi, avrà un effetto molto favorevole all’interno della nostra società e per i nostri cittadini”, ha aggiunto Luca Pastorino (Leu). La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. Il provvedimento passa all’esame dell’altro ramo del Parlamento. cdn/AGIMEG

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