Slot, Cassazione conferma condanna per peculato alla titolare di una sala che si era indebitamente appropriata del Preu

La titolare di una sala slot si è rivolta alla Cassazione per contestare la condanna reato di peculato emessa dalla Corte di Appello di Genova per aver omesso di versare le somme introitate dalle macchine da gioco e dovute all’amministrazione dei Monopoli a titolo di Prelievo Erariale Unico e di canone di concessione nel corso degli anni 2011 e 2012, per l’importo complessivo di 299.639 euro. I giudici della Cassazione hanno stabilito che “integra il reato di peculato la condotta del gestore o dell’esercente degli apparecchi da gioco leciti di cui all’art. 110, sesto e settimo comma, T.U.L.P.S., che si impossessi dei proventi del gioco, anche per la parte destinata al pagamento del “PREU” (prelievo unico erariale), non versandoli al concessionario competente”. Per questo motivo la Cassazione conferma la condanna per peculato per la titolare della sala slot che ha omesso di versare il Preu. ac/AGIMEG