Sicilia, fermo in Commissione Bilancio regolamento M5S e Udc su distanziometro a 300 metri per piccoli comuni e 500 metri per i più grandi

Divieto di apertura di nuove sale e punti gioco ed installazione di nuovi apparecchi ad una distanza minima di 300 metri nei piccoli comuni e di 500 metri in quelli più grandi, da luoghi sensibili come scuole, chiese, caserme, strutture sanitarie, centri di aggregazione per giovani ed anziani. E’ quanto prevede un disegno di legge presentato dal M5S e dall’Udc alla Regione Sicilia, norma che ha avuto il via libera, 9 mesi fa, dalla Commissione Sanità dell’Ars, ma ferma da allora in Commissione Bilancio. “Forse la norma non è gradita a qualche collega”, ha dichiarato La Rocca Ruvolo, presidente della Commissione Sanità dell’Ars e sindaca di Montevago. “Non vedo la volontà politica di andare avanti, ci sono molti interessi in questo settore. Ma non si può lasciare i sindaci da soli”. Intanto molti comuni hanno emanato ordinanze contro il gioco. A Palermo, ad esempio, Leoluca Orlando ha firmato l’ordinanza che prevede un distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili ed orari di accensione per slot e vlt dalle 9 alle 13 e dalle 19 alle 24. lp/AGIMEG

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