Regolamento giochi Piemonte: delegata lavoratori “A rischio molti posti di lavoro”

“Sottopongo alla sua attenzione la situazione di una donna, e ancor prima mamma lavoratrice, e ancor più mamma di un bambino disabile che a dire di tutti è un bimbo speciale e che per arrivare ai suoi piccoli traguardi necessita di continui stimoli che gli permettono di accedere al mondo”. Inizia così la lettera aperta consegnata stamattina al presidente del Consiglio regionale del Piemonte da Sabrina, una lavoratrice del settore del gioco legale che rischia il posto di lavoro. Un lavoro che significa, sottolinea nel suo messaggio, avere le risorse economiche per accudire il figlio disabile.
“Perdere un lavoro per una mamma nella mia situazione”, dice nella lettera, “comporta una compromettente perdita di vitali e basilari diritti per suo figlio. Poter pagare le terapie che consentono al figlio di guardare e sentire il suo mondo laddove non può arrivarci da solo”.
La “mamma di Samuele” (così si firma la lavoratrice che ha reso pubblica la sua lettera) conclude spiegando che “leggi che parlano di DIGNITÀ” impediranno al suo bambino di “vivere e sorridere nel suo quotidiano, reiterando un mondo in bianco e nero”.
Fabio Bodini, uno dei lavoratori presenti all’incontro, a conclusione del suo intervento ha rivolto a Boeti e agli altri consiglieri una domanda diretta: “Se non si riuscisse a trovare una soluzione immediata, visto che alcune aziende hanno già chiuso e altre faranno presto la stessa fine, chi si assume la responsabilità del fallimento di tanti piccoli imprenditori e delle famiglie che rimarranno senza reddito?”. lp/AGIMEG

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