Regione Molise: Paola Matteo e Patrizia Manzo, componenti del Comitato consultivo sul fenomeno del gioco

In Molise, il Consiglio regionale presieduto dal Presidente Salvatore Micone, ha approvato il Bilancio consolidato per l’esercizio finanziario 2016, e il Bilancio consolidato per l’esercizio finanziario 2017. L’Assemblea, inoltre, ha designato all’unanimità componenti del Comitato consultivo sul fenomeno del gioco d’azzardo e della relativa dipendenza i Consiglieri Paola Matteo, con funzioni di Presidente, e Patrizia Manzo, in qualità di componente del Comitato. “Insieme alla consigliera Patrizia Manzo, già impegnata e molto attiva sulla tematica già dalla scorsa legislatura, saranno definite le linee guida del Comitato in base agli obiettivi prefissati dalla legge regionale. La lotta e il contrasto al gioco d’azzardo patologico è un tema che ritengo di fondamentale importanza e più che mai attuale, alla luce anche del Decreto Dignità che prevede l’inasprimento delle sanzioni”, ha detto Paola Matteo. “Il Comitato avrà come scopo principale quello di monitorare gli effetti economici, sociali, sanitari ed epidemiologici di pubblica sicurezza e culturali del fenomeno della dipendenza da gioco, formulando pareri, proposte di strategie e linee d’intervento al Consiglio e alla Giunta per il recupero dei soggetti affetti da tale patologia. Sarà fondamentale organizzare, in collaborazione con l’Asrem, un servizio di informazione, assistenza e consulenza gratuita e promuovere campagne di sensibilizzazione sui rischi conseguenti al gioco patologico. In Molise, i mezzi a disposizione per contrastare tale fenomeno ci sono, esistono anche una legge di contrasto alla ludopatia e un Piano GAP, ma dobbiamo impegnarci affinché la legge e il Piano non siano solo dei contenitori vuoti. Questi strumenti devono essere davvero efficaci e la prevenzione deve riguardare tutte le fasce sociali limitando il più possibile il proliferare delle sale slot nei pressi delle aree sensibili. Bisogna, inoltre, dare un’accelerata alla creazione di un logo identificativo “No Slot”, anche al fine di sensibilizzare i giovani e di coinvolgere le scuole. Infine, avremo il compito di delineare un percorso di lavoro rivolto alla realizzazione di iniziative utili a favorire una maggiore sensibilizzazione sul tema, anche con incontri sul territorio per dare un segnale di maggiore vicinanza”, ha aggiunto. cdn/AGIMEG

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