Regione Lazio: ipotesi sperimentazione per un anno ad attività comuni in materia di gioco e contrasto Gap

dal nostro inviato – Attività dei comuni in materia di gioco e contrasto all’azzardo patologico: è questo il nome del progetto indirizzato ai Comuni del Lazio che prevede attività di supporto ai Comuni nonchè attività di formazione rivolta agli amministratori locali e al personale, in modo particolare della polizia locale e al personale in servizio presso Ufficio Commercio – settore licenze. Il progetto potrebbe essere attivato, in via sperimentale, per un anno, ma potrebbe essere poi inserito dalla Regione Lazio nel Piano Integrato triennale relativo al gioco d’azzardo, previsto dalla Legge Regionale n°5/2013, e avere quindi una durata pari al Piano stesso. Il progetto può essere presentato alla Regione perchè venga da questa finanziato in modo che non abbia costi per i Comuni che partecipano. Per quanto concerne l’attività di formazione, questa potrebbe essere articolata in due moduli: il primo per gli amministratori locali, la polizia locale e il personale in servizio presso l’ufficio licenze, il secondo invece specifico per il personale della polizia locale. La formazione potrebbe essere svolta in ciascuna delle cinque province del Lazio, con un programma di inquadramento normativo della legislazione nazionale in tema di Tulps e di legislazione regionale. Tra le attività di supporto ai Comuni anche la collocazione di un’icona “gioco legale” sulla home page del sito Anci Lazio, la messa a disposizione dei Comuni di personale “esperto” in tema di gioco d’azzardo al fine di predisporre regolamenti comunali in materia e un numero telefonico da contattare in caso di questioni riguardanti il gioco d’azzardo. cr/AGIMEG

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