Puglia, Patella (Ass. E.m.i. Rebus) contro M5S: “Distanziometro controproducente nella lotta al Gap”

“Immaginare che basti, in modo semplicistico, allontanare dai centri abitati i punti gioco, per eliminare o disincentivare il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), si manifesta come una certezza superficiale e azzardata”. E’ quanto si legge in una nota a firma di Antonio Patella (Associazione E.m.i. Rebus) in merito ad alcune considerazioni condivise dal gruppo consiliare regionale pugliese del M5S e, nello specifico, relativamente all’adeguamento di sale slot e centri scommesse ad una normativa che ne prevedeva l’allontanamento ad almeno 500 metri da luoghi sensibili. “È indispensabile un’interazione costante tra pubblico e privato, individuale, gruppale e sociale al fine di affrontare anche le trasformazioni “in itinere” del problema e di individuare le modalità più efficaci nella prevenzione e nella cura della ludopatia. Purtroppo, le affermazioni del gruppo consiliare cinque stelle non rimandano ad uno studio approfondito del problema, ad una ricerca consapevole e sistematica, ad un approccio multidisciplinare, ad un orientamento includente e non escludente, ma rimandano ad altre dinamiche a noi oscure e sconosciute però facilmente intuibili”.
“L’introduzione del concetto di ‘prevenzione logistica’ (il cd. distanziometro), pur importante, non è sicuramente l’unico modo per monitorare il grave fenomeno, vista la conformazione del nostro territorio. Non serve eliminare completamente la rete fisica attuale. Al contrario, proprio quest’ultima, in futuro, potrebbe divenire strumento per capire, monitorare, controllare, curare il complesso fenomeno. A chi giova l’eliminazione della rete fisica attuale? Non certamente al contrasto alla ludopatia. Perché proprio i cinque stelle mancano di riflessioni profonde? Proprio loro che, da giugno 2017 avendo un membro all’interno dell’osservatorio regionale per il gioco d’azzardo patologico, non studiano e ricercano, non condividono e non coinvolgono perché l’argomento sia approfondito in modo adeguato, prima di schierarsi e di esprimere pensieri in superficie?”, conclude la nota. lp/AGIMEG

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