Provincia Trento: presentata dalla cons. Coppola (Futura) interrogazione su stato di attuazione della normativa provinciale sul contrasto e la prevenzione del Gap

A Trento, Lucia Coppola, consigliera provinciale Futura, ha interrogato il presidente della Provincia per riguardo lo stato di attuazione della normativa provinciale sul contrasto e la prevenzione del gioco patologico. In particolare, la consigliera vorrebbe sapere: “a che punto sia lo stato di attuazione della legge provinciale n. 13 del 2015 e più precisamente: considerato che il 2020 è alle porte, quali Comuni trentini hanno proceduto ad un monitoraggio degli apparecchi da gioco che si trovano ad una distanza inferiore a 300 metri dai luoghi sensibili, al fine della loro rimozione entro 5 anni dall’entrata in vigore della legge; se ritenga utile prevedere l’obbligo per i Comuni alla comunicazione al Servizio Industria, Artigianato, Commercio e Cooperazione dei dati relativi al monitoraggio effettuato sul proprio territorio; se ci sia l’intenzione di prevedere sostegni per gli esercenti, al fine di mitigare le conseguenze economiche delle misure previste dalla legge n. 13/2015; se la Provincia ha avviato un monitoraggio del fenomeno nel rispetto di quanto previsto dalla legge provinciale n. 9/2014 (Riordino dell’attività statistica e disciplina del sistema statistico provinciale) al fine dell’elaborazione di adeguate azioni di prevenzione e per la riduzione del rischio della dipendenza da gioco patologico e con quali risultati; se – continua – sono giunte notizie di provvedimenti da parte di Sindaci volti a determinare limitazioni degli orari di apertura delle sale da gioco e gli esercizi pubblici che ospitano gli apparecchi; se si è provveduto ogni due anni a presentare alla Commissione permanente competente del Consiglio provinciale la relazione sullo stato di attuazione della legge, considerato anche che nel 2019 scadrà il secondo biennio; quante sanzioni amministrative sono state comminate dalla Provincia e dai Comuni; quali corsi di formazione sono stati promossi negli ultimi cinque anni e quale è stato il livello di partecipazione; considerato che in Trentino negli ultimi anni le giocate sono in continuo aumento, quali iniziative si intenda porre in essere per arginare un fenomeno che può degenerare facilmente in dipendenza patologica, con i relativi costi sociali, sanitari ed economici”, ha concluso. cdn/AGIMEG