Organizzazioni a Torino: “Non modificate la legge regionale sul gioco d’azzardo”

“Non modificate la legge regionale sul gioco d’azzardo”. E’ la richiesta avanzata in Piemonte da diverse organizzazioni torinesi tra cui Gruppo Abele, Ordine degli Psicologi, FederSerd, Federconsumatori e Libera. “La norma sulla retroattività è il punto forte della legge piemontese, unico caso in tutta Italia: cancellandola molti tabaccai costretti a dismettere le slot potranno rimetterle perché già in possesso di licenza”, le dichiarazioni del presidente onorario di Gruppo Abele Leopoldo Grosso rilasciate a TorinoOggi. “I dati ufficiali sono inequivocabili: sul versante economico la legge dal 2016 al 2019 ha fatto sì che si giocassero in Piemonte 2 miliardi e mezzo in meno rispetto al ritmo di crescita del Paese. Tra questi ci sono soldi giocati in meno anche nell’online. In Piemonte cresce meno che nel resto del Paese e, al contempo, non è dimostrata alcuna correlazione tra la diminuzione del gioco su piattaforme fisiche e l’aumento su quelle virtuali”, ha aggiunto il coordinatore dei Servizi per il Gioco d’Azzardo della Regione Paolo Jarre. cdn/AGIMEG

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