Operazione Jackpot, interrogatorio di garanzia per Dell’Anna: “Totalmente estraneo alla presunta associazione mafiosa”

Giorgio Dell’Anna, 33 anni di Nardò, tecnico informatico, arrestato nell’inchiesta “Jackpot” sul gioco d’azzardo coordinata dalla Procura di Roma, si è dichiarato, durante l’interrogatorio di garanzia per rogatoria davanti al gip Cinzia Vergine, estraneo alla presunta associazione mafiosa. Si tratta dell’operazione che ha portato all’arresto anche Salvatore Nicitra, uno degli ex boss della Banda della Magliana, ed altre 37 persone ritenute appartenenti a vario titolo a un’associazione a delinquere. L’operazione è stata svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nelle province di Roma, Viterbo, Terni, Padova, Lecce, ma anche in Spagna ed in Austria. Per gli investigatori, Nicitra ha negli anni monopolizzato l’area a Nord della Capitale, assumendo il controllo con modalità mafiose del settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo, slot, videolottery, ma anche giochi e scommesse online, imposte con carattere di esclusività alle attività commerciali di Roma e provincia. Dell’Anna – riporta Leccenews24 -, durante l’interrogatorio, ha confermato di avere venduto alcune apparecchiature al gruppo di Nicitra, ma ha aggiunto di non essere a conoscenza del giro illegale a cui erano destinate. Tuttavia, secondo l’accusa, il tecnico di Nardò avrebbe contribuito alla diffusione di varie tipologie di giochi d’azzardo, eludendo la normativa vigente. cdn/AGIMEG

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