Operazione ‘Gambling’, avv. Bloise: “Totale estraneità di Vladimiro Rossin accertata anche dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria”

“Il Sig. Rossin Vladimiro Gian Fernando è estraneo” all’operazione ‘Gambling’, l’indagine della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, in cui si dava atto del sequestro della Società Mirospace, “che veniva erroneamente indicata come società di cui il Rossin era rappresentante legale ed il Ciarfaglia ‘azionista’”. E’ quanto sottolinea l’avvocato Davide Bloise, difensore di Rossin che “scopriva con grande sorpresa come il proprio nome fosse associato negli articoli di stampa” dedicati all’operazione “Gambling”. “Effettivamente – afferma l’avvocato – esisteva un tale provvedimento di sequestro – a Rossin mai notificato – che lo stesso era datato 13 luglio 2015 e che la ragione del sequestro era da ravvisarsi nell’essere il Ciarfaglia indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso e – sebbene non dimostrato – socio della società Mirospace S.L.; la notizia traeva lo spunto da atti di un’indagine che, ai tempi, pendeva avanti alla procura della Repubblica di Reggio Calabria, indagine non era ancora conclusa e le cui risultanze erano pertanto suscettibili di approfondimenti e variazioni”. “In particolare, anche alla conclusione delle indagini non emergevano elementi a sostegno dell’asserzione che la società Mirospace s.l. annoverasse tra i propri soci il Sig. Ciarfaglia e che quest’ultimo abbia mai posseduto alcuna quota in società rappresentate dal Sig. Rossin, risultando di conseguenza impossibile che detta società possa mai aver costituito strumento attraverso il quale il Sig. Ciarfaglia potesse commettere reati, né risulta che a tal fine sia stata mai utilizzata; la misura è stata dunque disposta in sede cautelare senza che ne sussistessero in effetti i presupposti di legge. Tuttavia – evidenzia l’avvocato Bloise – la mera esistenza del provvedimento di sequestro ha determinato, e tuttora determina, in capo al sig. Rossin un infelice accostamento del proprio nome ad un’indagine per 416 bis c.p.” motivo per il quale “è stata depositata presso il tribunale di Reggio Calabria istanza al fine di accertare l’estraneità di Rossin Vladimiro Gian Fernando dal reato di cui all’art. 416 bis c.p. nonché ogni altro nel proc. pen. n. 7497/14 R.G.N.R., nonché l’estraneità della società Mirospace S.L. rispetto ai fatti di reato ivi contestati”, istanza che ha trovato “il parere favorevole da parte della medesima Procura della Repubblica che aveva inizialmente chiesto il sequestro, nonché piena conferma nella relativa ordinanza emessa dal Tribunale di Reggio Calabria in data 1 luglio 2019”. lp/AGIMEG

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